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Scritto da knidè    Mercoledì, 04 Aprile 2012 16:43
L'albero della cuccagna

L'albero della cuccagna è rappresentato da un palo (albero) dell’abbondanza (cuccagna) i cui concorrenti, grazie alla loro forza ed abilità, devono scalare.
Il palo è abbondantemente cosparso di grasso per tutta la sua lunghezza ed i concorrenti devono cercare di agguantare i premi o le bandierine posti alla sua sommità, arrampicandosi, camminandoci o scivolandoci sopra con le mani e i piedi. Ogni tipo di ausilio è vietato.
Il gioco della cuccagna è un gioco di destrezza e di forza con l’unico, ma non facile, obiettivo di riuscire a giungere per primi in cima al palo e prendere il premio o i premi sistemati alla sua estremità. Le difficoltà sono tante perché il palo viene unto di grasso (siu) in gran quantità, per cui i partecipanti al gioco non avendo nessun appiglio cui aggrapparsi agevolmente, riescono a fatica a tirarsi su.

Fino a pochi anni fa, a Castiglione, il Palo della Cuccagna non poteva mancare alla festa di S. Martino. Vi partecipavano solitamente squadre di amici divisi in gruppi di due, o cinque, i quali si alternavano nel raggiungimento dell’ambito traguardo. All’estremità della Cuccagna spesso veniva posizionata una ruota di traino, alla quale venivano appesi come premi diverse varietà di cibo quali: prosciutti, salumi, galline, formaggi e bottiglie di vino. Spesso, forse anche per invogliare i giovani a partecipare e mantenere viva questa tradizione, si metteva come premio finale un maialino.
Una valida alternativa al palo della cuccagna era la Cuccagna fatta con la fune, anch’essa unta con tanto grasso. 
Esiste tuttavia una variante all’albero della Cuccagna: quella di posizionare il palo in modo in modo obliquo . I partecipanti quindi, oltre ad avere la difficoltà di doversi arrampicare scivolando  sul grasso, devono fare i conti anche con  l'inclinazione del palo (circa 30º). Unico aiuto un pugno di sabbia da lanciare di volta in volta sul grasso per aiutarsi ad avanzare.
Ogni partecipante ha a disposizione tre tentativi per raggiungere la sommità del palo.
Parallelamente al palo inclinato si può predisporre un’asse di legno larga 10 cm, non unta di grasso, da far percorrere ad un altro concorrente in contemporanea al compagno che scala il palo obliquo. L’unica difficoltà consiste nel fatto che detto concorrente dovrà percorrere l’asse senza distanziare il compagno. Quindi sulla verticale dovranno esserci entrambi i giocatori. Chi riesce nell'impresa vince il maialino messo in palio.