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La "conta"
Scritto da knidè in data 04.04.2012  

Cos’è la Conta: 
Per stabilire chi doveva lanciare per primo,  si procedeva alla conta. Era un vero e proprio gioco nel gioco. Bisognava  lanciare una monetina quanto più vicino alla linea di lancio. Chi più si avvicinava alla linea, senza superarla, aveva il diritto di lanciare per primo e via di seguito. Se si superava la linea, il concorrente tirava per ultimo e via di seguito. Una volta stabilito l'ordine di lancio si procedeva a giocare.

 
La Campana
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Il gioco della Campana:  Lo scopo principale della nostra associazione è il ripristino e il mantenimento delle tradizioni. Tra queste vi è la riscoperta di alcuni giochi tra cui il gioco della "Campana", uno dei giochi più diffusi nel passato. Facile e pratico, consisteva nel disegnare con una pietra, sull'asfalto, una campana così composta: due rettangoli verticali, adiacenti, suddivisi ciascuno in 5 rettangoli uguali, orizzontali, numerati in senso orario a partire dal primo in basso a sinistra. Per poter giocare era necessario procurarsi un pezzo di coccio, creta (detto cuperchio) e un pò di esperienza nel lancio. La bravura, infatti, era tutta nel lancio. 

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L'albero della cuccagna
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

L'albero della cuccagna è rappresentato da un palo (albero) dell’abbondanza (cuccagna) i cui concorrenti, grazie alla loro forza ed abilità, devono scalare.
Il palo è abbondantemente cosparso di grasso per tutta la sua lunghezza ed i concorrenti devono cercare di agguantare i premi o le bandierine posti alla sua sommità, arrampicandosi, camminandoci o scivolandoci sopra con le mani e i piedi. Ogni tipo di ausilio è vietato.
Il gioco della cuccagna è un gioco di destrezza e di forza con l’unico, ma non facile, obiettivo di riuscire a giungere per primi in cima al palo e prendere il premio o i premi sistemati alla sua estremità. Le difficoltà sono tante perché il palo viene unto di grasso (siu) in gran quantità, per cui i partecipanti al gioco non avendo nessun appiglio cui aggrapparsi agevolmente, riescono a fatica a tirarsi su.

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"U Fitu" (La Trottola)
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Com’è ormai noto a tutti, lo scopo principale della nostra associazione è il ripristino e il mantenimento delle tradizioni. Non a caso, l’associazione Knidè, fra le manifestazioni che ogni anno prepara durante l’estate, organizza i giochi rionali e nel loro interno inserisce “giochi di una volta”, anche se adattati e rivisti  ai nostri tempi e alle esigenze delle rioniadi. Obiettivo dell’associazione è lasciare una traccia, donare uno strumento ai giovani di oggi, sempre più incapaci di divertisi ed annoiati davanti a TV e videofonini; far riscoprire loro il piacere di vivere all’aria aperta, dando sfogo alla fantasia inventando e riscoprendo giochi “poveri” nei materiali ma “ricchi” di iniziativa, inventiva, originalità. Non a caso  questi giochi richiedono bravura, elasticità mentale, esperienza, abnegazione, tanta voglia di divertimento.

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L'Aquilone e le sue fasi
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Come costruire un’aquilone:
Introduzione: La storia ci racconta che l’origine degli aquiloni risale a circa duemila anni fa. La loro origine è cinese ed erano denominati “Falchi di carta”. Il materiale di costruzione, di facile reperibilità,  come carta, canne e filo di canapa, ha determinato uno straordinario sviluppo attraverso millenni di storia.
Oggi, a causa dell’urbanizzazione dilagante, gli spazi per il volo degli aquiloni sono sempre più limitati, i luoghi preposti scarseggiano, e i bambini sono sempre più interessati a videogiochi e tecnologia, involontari protagonisti della scomparsa di una forma di divertimento tradizionale.

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