Knidè.it

biciclettata knidè

 

sagra

 

 Rioniadi

 

 Castijune

 

 200° anniversario frazione

 

News Urticanti
Scritto da knidè    Mercoledì, 04 Aprile 2012 18:50
La Pignata

La Pignata non è solo una pentola di creta, ma anche la pietanza che vi si cucina, soprattutto  legumi che un tempo erano la carne dei poveri. Fave, fagioli, piselli, ceci venivano raccolti nella stagione in cui arrivano a maturazione e poi fatti  seccare per l'inverno. Prima di essere cucinati, i legumi venivano messi  a bagno perché si reidratassero e poi si cucinavano  nella pignata .Praticamente erano il piatto di ogni giorno, eccezion fatta per la domenica, giorno in cui si preparava  la pasta fatta in casa. La Pignata del salento adriatico era fatta soprattutto con fagioli, piselli  e ceci, messi in acqua insieme la sera prima e poi cucinati l'indomani, insieme a sedano, aglio, cipolla, pomodoro e peperoncino intero, per insaporire la pietanza pietanza, senza tuttavia renderla eccessivamente piccante.


Sulla pignata di creta, nella quale si mettevano gli ingredienti, si collocava una ciotola piena d'acqua che si riscaldava mentre fagioli, ceci e piselli si cucinavano.Con quell'acqua venivano poi allungati a mano a mano. La pignata non doveva stare a contatto diretto con il fuoco: il segreto della sua riuscita stava nel fatto che la pentola doveva essere messa nelle vicinanze della brace perché la preparazione avvenisse lentamente. Quando i legumi diventavano cremosi si portavano in tavola, si versavano nel grande  "Piattu Riale" (o piatto regale, del diametro di 30 cm.) e si condivano con un filo di olio d'oliva, pronti per essere consumati!!!  I nostri  contadini non mangiavano la pignata servendosi delle posate, ma usavano spaccare in quattro una grande cipolla, utilizzandone gli spicchi come cucchiaio. Spesso la pignata era accompagnata dalle  "cicorie reste " (cicorie selvatiche, cicureddhre) con cotica di maiale. La cotica si tagliava a fettine e veniva fatta soffriggere in olio abbondante, che poi serviva da condimento per le cicorie, lessate in precedenza. Si disponeva il tutto in una pentola bassa, si spolverava con abbondante formaggio pecorino e si aggiungeva un po' di sugo di pomodoro; il tutto veniva fatto rifinire sul fuoco. Pignata e Cicureddhre con la cotica, piatto un giorno considerato povero, oggi  sono invece diventati una prelibatezza che non è difficile trovare in ristoranti e trattorie della zona. Un piatto che sarebbe bene richiedere nelle sere d'inverno spazzate dalla tramontana fredda,  accompagnato magari  con del vino rosso. In tal modo si potrà spavaldamente sfidare qualunque tempo da lupi.