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L’Igroscopio
Scritto da knidè in data 05.04.2012  

Un oggetto piuttosto particolare, una strana macchina che è servita, per molto tempo, in mani sapienti, per procurare l'acqua: si tratta di un igroscopio relativamente rudimentale, costituito da una minuscola chiesa al cui ingresso è appesa una statuina, che rappresenta la figura di San Cristoforo in abito monacale, sospesa al tetto tramite un nerbo di bue, il quale, ritraendosi o tendendosi a seconda dell'umidità presente nell'aria, imprime alla statua un movimento rotatorio. Sui tre lati del minuscolo ballatoio della chiesina si possono leggere delle indicazioni climatiche (“variabile”, “bello”, l'altra è quasi scomparsa, probabilmente “pioggia”) e, piegando in una direzione o nell'altra, la statuina può fornire indicazioni e un pronostico sull'eventuale sopraggiungere della pioggia.

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Quadarottu
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Il “quadarottu” era un utensile di rame rossa che serviva per bollire la pasta, la verdura e i pomodori.

utilizzo:

era usato dalle casalinghe per cuocere sul fuoco grandi quantità di alimenti ed essendo pesante rimaneva appeso ad un particolare attrezzo di ferro chiamato “ciucciu”

aneddoti e proverbi:

si quantu nu quadarottu (si dice di persona non magra)

 

Quadarottinu: quadarottu piccolino

 
Il "Cannizzu"
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Il “cannizzu” è un utensile costruito con canne verdi tagliate, schiacciate e poi intrecciate.
utilizzo
viene usato dai contadini per essiccare “fiche”, “pummadori”, “piparussi” e tutto ciò che essiccato rappresenta fonte di provvista per il lungo inverno.

 
Fierru de stiru
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Il “Fierru de Stiru” era un utensile concavo, di ferro, all’interno del quale venivano messi dei carboni ardenti, che ne riscaldavano la piastra; talvolta, se i carboni non erano ardenti si “vientulisciavano”, in modo da ravvivarli. La parte inferiore aveva un lato squadrato e due curvi che si incontravano formando una punta. Il manico, invece era di legno, sorretto anch’esso da due asticelle ferree collegate alla base. Il carbone veniva introdotto aprendo la parte superiore.

utilizzo: essendo un ferro da stiro veniva utilizzato per stirare, poggiandosi sulla “banca” su cui si consumavano i pasti; con l’introduzione dei ferri da stiro moderni, quest’utensile, in molte case, è diventato un soprammobile o un vaso per le piante.

aneddoti e proverbi: durante la stiratura le donne cantavano una filastrocca all’innamorato: “… quel fazzolettino …te lo stiro col ferro a carbone, te lo stiro col ferro a carbone, ogni pieghino un bacino d’amore”.

 
Cusi Fierru
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Il “cusi fierru” è un’asta di ferro tondeggiante, che si restringeva verso le due estremità, sulla parte superiore c’era un cerchio di ferro.

Utilizzo


veniva utilizzato insieme alla “misula”, un pezzo di legno con due o tre fori. Si metteva la punta inferiore nella “misula” con della saliva; la punta si infilava nel “canneddhru” e con il palmo della mano si raccoglieva il cotone.

 

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