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Scritto da knidè    Martedì, 13 Marzo 2012 09:17
Quelli dell'associazione Knidè

l'associazione knidè in pillole Un’espressione ormai che vede protagonisti diversi ragazzi, di tutte le età: mamme e papà volenterosi e giovanili, giovani adolescenti, ragazzi cresciuti a suon di rioniadi, biciclettate e sagre del lu taraddhru. Insomma, una vera e propria famiglia che non esita a riunirsi quando si tratta di animare e svegliare Castiglione come davanti ad un focolare.

Siamo cresciuti ragazzi miei e lo abbiamo fatto affrontando mille difficoltà: le scarse risorse, la mancanza di uno spazio tutto nostro, la stanchezza, non ci hanno di certo demotivato negli anni; anzi, ci hanno spinto a tenere duro e a far quadrato. Ed ecco che, poche mani si son trasformate, con un semplice grido di aiuto, in tante mani, tante dita operose che hanno tenuto alto il nome di un’associazione amata da tutti.

 

Eravamo piccoli e forse anche immaturi quando abbiamo fondato Knidè, abbiamo mosso i nostri primi passi spinti dall’entusiasmo e dal desiderio di non far calare il silenzio sulla piazza del paese, piazza della Libertà, uno spazio che ci ha accolto come un salotto di casa. Lì abbiamo organizzato le migliori manifestazioni, lì abbiamo riso, cantato, giocato, gioito per le vittorie del nostro rione e pianto per aver perso la “Caccia al tesoro”. In quella piazza abbiamo imparato ad ascoltarci,   a confrontarci, a progettare. Abbiamo anche litigato, esacerbato gli animi, puntato in alto. Non ci siamo mai lasciati abbattere dalle avversità del tempo e dalla pioggia che spesso ha bagnato i nostri fortunati eventi. Dalla piazza siamo partiti con la nostra prima biciclettata costringendo mamme, papà, nonni, bambini piccolissimi a salire in sella e girar con noi per le campagne del vicinato.

Abbiamo visto crescere ragazzini inesperti e noi con loro. Abbiamo dato fiducia alle nuove generazioni accompagnandole mano nella mano per un tragitto che comporta fatica ma anche tanta tanta gioia.

Basta pensare a quel che accade a Castiglione e ai castiglionesi in estate, durante le tanto amate “Rioniadi”. Famiglie che aprono le loro case trasformandole in piccoli e operosi laboratori, ragazzi che approntano dei veri e propri teatri all’aperto nei tre diversi punti del paese: stazione, zona autolavaggio, casa “banana”. E’ qui che si prova, si fatica, si progetta, si cuce, si cade per terra stremati  dagli allenamenti. E’ qui che si usa la fantasia per accendere le luci dei riflettori su spettacoli che ogni anno lasciano tutti noi a bocca aperta.

In quelle settimane non c’è spazio per l’egoismo, per le cose personali: tutto è Rioniadi, prove, balli, tempi da superare, record da raggiungere. Non c’è tempo per il riposo pomeridiano, non c’è tempo per le uscite serali, non c’è tempo per il fidanzato che appartiene al rione avversario.

Un paese diviso in tre che in quei giorni si ritrova magicamente più unito che mai. Il tempo passa, ma le passioni restano e anche se ormai grandi ci ritroviamo ancora gomito a gomito a giocare per il gusto di stare insieme.

E cosa dire della “Sagra de lu taraddrhu”: le casse dei pomodori da lavare la mattina nel giardino dell’asilo, i peperoni da pulire, saliere e oliere che ogni anno finiscono chissà dove. Le notti passate ad attendere l’alba e i mercanti, le canzoni stonate cantate fino allo stremo delle forze, “u brudinu de piparussi mari” e la spaghettata notturna. Piccoli, importanti rituali che non vogliamo perdere, che gelosamente riproponiamo ogni anno senza temere la noia o il giudizio del “già visto” o del “già fatto”.

Questi siamo noi, quelli che presentano il “Calendario” con un mese di ritardo rispetto all’inizio dell’anno, un intreccio di persone che lavorano insieme per colmare le lacune dell’altro: c’è chi idea, c’è chi realizza, c’è chi scrive e chi corregge, c’è chi monta palchi, chi segna linee e chi annota punteggi e tempi, c’è chi divide gli avversari e chi spara giudizi dal palco, c’è chi inventa e chi risolve, c’è chi indossa le maglie Knidè con orgoglio e chi va sempre contro corrente, c’è chi risparmia e chi vorrebbe spendere. Siamo il  bianco, il nero, il grigio e tutti i colori che il contributo di ognuno di voi vorrà apportare per la crescita e la vitalità della nostra bella associazione.

Oggi siamo anche sul web per raggiungere ognuno di voi in ogni parte del mondo: Modena, Milano, Londra, Bologna, Roma, Bari, America, Svizzera. Vogliamo sentirvi vicini e sentirci vicini a voi, affinché Knidè possa un giorno diventare una grande associazione da raccontare, visitare e supportare anche da lontano.

Un abbraccio ragazzi ed un benvenuto a tutti quanti voi sul nostro nuovo sito.