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Scritto da knidè    Giovedì, 05 Aprile 2012 11:45
Marchese Tranquillo (mesciu Tranquillu)

(n. 16 ottobre 1910 – m. 5 maggio 1988)

Tra i personaggi da scoprire e ricordare, vi vorremmo raccontare di un altro maestro d’arte.
Il suo nome è quasi “titolato” e come Mesciu Tranquillo Marchese vien da tutti rammentato.
“Tranquillo” lo era di nome e di fatto: saggio, pacato, disponibile con la gente e, per l’epoca, di certo molto preparato.
Punto di riferimento nella frazione, al pari del prete e del dottore, per ogni decisione veniva spesso consultato ed informato e, persino, dalle Forze dell’Ordine, per informazioni, considerato uomo fidato.
Falegname  apprezzato e stimato, realizzava i suoi lavori in maniera tradizionale, col solo uso di pialla, martello, sega e scalpello, curando, nella bottega di piazza Mameli, anche la formazione di qualche volenteroso giovincello.

Col “panaru” pieno di ferri ed attrezzi da lavoro, da maestro super impegnato, durante il periodo del tabacco andava in giro a riparare “talari” e “casce”, ove poi il prodotto veniva depositato.
Ma non era solo un bravo artigiano e la sua vita non è stata sempre così lineare. Imbarcato su un incrociatore, rivestì il ruolo di sottoufficiale della Marina Militare e financo reso prigioniero dagli slavi, durante la seconda guerra mondiale.
Di storie ed esperienze ne aveva certo da raccontare quando a casa della gente le iniezioni veniva chiamato a fare…e qui sedeva sotto il camino, a sorseggiare, in compagnia, un buon bicchiere di vino.
In giro per Castiglione con cappotto, tabacco, cartine e cappello, riuscì a farsi corteggiare dall’idea di diventar anche un politico modello. E fu così che dal 24.06.1951 all’ 11.06.1956 col sindaco Rizzo Giuseppe, e dal 21.11.1960 al 05.07.1970 col sindaco Urso Franco, premiato da chi l’aveva sempre visto vero e socialmente impegnato,  in giunta, al comune di Andrano, si è trovato con immenso piacere accomodato.
La gestione della cosa pubblica divenne presto la sua passione e perciò considerato una sorta di Sindaco della frazione.
Dotto signore e cittadino modello, forniva assistenza nella stesura di atti e di compromessi, e sempre gratuiti  furono i consigli richiesti.
Allo zio Tranquillo, come affettuosamente veniva chiamato, abbiam voluto aprire una porta sul passato affinché, il suo stile di vita, i valori, il suo impegno non “venga” dai posteri dimenticato.