Knidè.it

biciclettata knidè

 

sagra

 

 Rioniadi

 

 Castijune

 

 200° anniversario frazione

 

Scritto da knidè    Giovedì, 05 Aprile 2012 11:43
Nicolardi Arturo (mesciu Arturo)

(n. 26 febbraio 1896 – m. 8 marzo 1986)
Il personaggio che vi andremo a raccontare nel calendario 2008 è un uomo di origini napoletane con l'arte e l'ingegno che scorrono a fiumi sotto le vene, doti e capacità tramandate, nel tempo, da padre a figlio a nipoti.
Arturo Nicolardi, meglio conosciuto come “Mesciu Arturu” nasce il 26 febbraio 1896, unito a nozze con la Sig.ra Contaldo Anita. Appena sposato, Arturo decide, insieme alla moglie, di trasferirsi a Castiglione, nella casa dei genitori di Anita in via Italia (già S. Mauro). Giunto in paese non fa passare molto tempo prima di farsi notare ed apprezzare per le sue doti di costruttore ingegnoso, coraggioso e professionale.

Per tali motivi, alcune tra le famiglie benestanti del tempo, incaricano “U Mesciu” di realizzare diverse tra le più importanti e caratteristiche costruzioni di Castiglione.
Tra queste ricordiamo:
• la parte superiore del palazzo Mellacqua;
• palazzo di don Ferramosca;
• quasi tutto Casaraneddhru;
• il restauro dell'opificio tabacchi (magazzino) del barone Bacile;
• la cappella della famiglia De Matteis;
• il calvario;
• il calvario presente nel giardino Mellacqua;
• il cappellone del cimitero, iniziato dal Maestro Nicolardi Arturo, continuato dal figlio Nicolardi Renato e portato a termine dal Sig. Francesco di Andrano;
• la colonna portante la statua di S Antonio in piazza della Libertà, (la cui statua venne scolpita dal maestro Salvatore Toma di Maglie);
• il primo piano della casa canonica (attuale oratorio), commissionato dal parrocco don Felice Pisanò (vd documento);
• nonché diversi lavori nella zona di Maglie e Lecce.
La sua esperienza e professionalità fanno sì che Mesciu Arturu venga, addirittura, nominato perito d'ufficio nei tribunali della zona, richiedendo allo stesso pareri tecnici in merito a diverse questioni in materia urbanistica ed architettonica.
L'entusiasmo e la passione con cui Mesciu Arturu svolgeva la sua attività hanno fatto sì che quella stessa maestria, quella stessa arte, quella stessa professionalità fossero ereditate, degnamente, dal figlio Renato Nicolardi, anche lui maestro d'arte e scalpellino e dai nipoti: architetto Gianfranco Nicolardi e Antonio Nicolardi, oggi degni eredi di un nome, “Mesciu”, che oramai identifica un mestiere, una professione, un marchio di qualità che ci permette di dire, senza paura di troppo osare che, come dice un vecchio proverbio….”l'arte du Tata è mmenza mparata”.
(si ringrazia il figlio Renato Nicolardi per la documentazione fornita)