Knidè.it

biciclettata knidè

 

sagra

 

 Rioniadi

 

 Castijune

 

 200° anniversario frazione

 

News Urticanti
La Lapide di don Filippo Bacile
Scritto da knidè in data 04.04.2012  

don Filippo Bacile (n. 8/5/1782 – m. 6/1/1823)

Nel 1823 muore santamente don Filippo dei Baroni Bacile di Castiglione. Questo giovane rampollo della famiglia Bacile non fu mai propriamente parroco, ma solo economo curato, cioè amministratore provvisorio della parrocchia, da 1814 al 1816 e, per alcuni mesi, nel 1820, forse perché di cagionevole salute. Nel registro dei morti della nostra parrocchia ci sono notizie circa il suo funerale e la sua attività pastorale. Ecco in traduzione italiana l’atto di morte stilato dal parroco di allora don Michele Marzo:

Leggi tutto:
 
L'enigma del Sole Radiante
Scritto da knidè   in data 04.04.2012

Formella rettangolare collocata sotto la mensola del locale adiacente la chiesa parrocchiale Castiglione d’Otranto e L’enigma del Sole Radiante. In un prezioso manoscritto inedito del '600 la soluzione del mistero dello "Stemma del Sole Radiante e degli Angeli in trono"

Castiglione d'Otranto: una interessante comunità salentina ricca di storia, di arte e di tante memorie tramandate dai numerosi feudatari che si sono avvicendati nel governo feudale del paese prima e dopo l'aggregazione al marchesato di Botrugno con la casata dei Castriota. Con l'ultimo discendente di questa famiglia, Francesco Saverio Castriota, il paesello di circa 400 abitanti viene infeudato nel tardo 700 dalla famiglia Bacile, che negli ultimi anni del secolo successivo acquisisce con decreto reale l'aggettivo "di Castiglione". Ma prima ancora di queste illustri casate, Castiglione aveva conosciuto altrettanti feudatari: dai De Corlay agli Hugot, dai Ventura ai Xarava del Castillo, dai Rondachi di Otranto ai Maramonti, passando da una baronia autonoma ad una "tenuta" marchesale. Giorgio Castriota, marchese di Botrugno era "tenutario" di Castiglione ed aveva stabilito la sua residenza non nel palazzo marchesale ma nel più piccolo e senz'altro meno lussuoso palazzo signorile di Castiglione. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1769 si pongono le premesse per la vendita della tenuta ai futuri baroni Bacile di Spongano, arricchitisi nel corso della seconda metà del XVIII secolo.

Leggi tutto: